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Il Museo Nazionale della Montagna di Torino celebra i 70 anni della leggendaria spedizione italiana al K2

L’inaugurazione della nuova sezione permanente, all’interno del Museo Nazionale della Montagna di Torino, dedicata alla spedizione italiana al K2 del 1954 rappresenta un tributo tangibile alla determinazione, al coraggio e alla passione degli alpinisti che hanno sfidato le imponenti vette dell’Himalaya

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Ugo Angelino e Guido Pagani in salita tra il campo III e il campo IV - Il Museo Nazionale della Montagna di Torino celebra i 70 anni della leggendaria spedizione italiana al K2 del 1954
Ugo Angelino e Guido Pagani in salita tra il campo III e il campo IV (© Mario Fantin - Ufficio Stampa)

Il Museo Nazionale della Montagna di Torino si prepara a commemorare un evento epocale nella storia dell’alpinismo italiano: il 70° anniversario della storica spedizione italiana al K2. Questo imponente traguardo verrà celebrato attraverso l’inaugurazione di una sezione espositiva permanente, che aprirà le sue porte al pubblico il prossimo venerdì 29 marzo 2024. Questo nuovo spazio museale sarà dedicato all‘impresa coraggiosa e intraprendente compiuta da Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, che il 31 luglio 1954 hanno raggiunto la vetta del K2, diventando così i primi italiani a conquistare una delle vette più imponenti del mondo.

Una finestra sul passato attraverso immagini e documenti inediti della spedizione al K2

L’apertura di questa sezione permanente è resa possibile grazie al sostegno fondamentale di diverse istituzioni, tra cui la Regione Piemonte, la Città di Torino e la Camera di Commercio di Torino. Inoltre, il progetto ha ricevuto un contributo cruciale da parte di Vibram, un’azienda che ha sostenuto attivamente la spedizione del 1954. Questa iniziativa, promossa in concomitanza con il 150° anniversario della fondazione del Museo, si propone di offrire al pubblico una testimonianza completa e eterogenea di questa impresa leggendaria.

La nuova sezione permanente del Museo Nazionale della Montagna di Torino promette di aprire una finestra sul passato, offrendo al pubblico una visione dettagliata e avvincente della spedizione al K2 del 1954. Attraverso immagini poco note, documenti archivistici e attrezzature alpinistiche originali, i visitatori avranno l’opportunità di immergersi completamente nell’epopea di Compagnoni, Lacedelli e dei loro compagni di spedizione.

Un percorso espositivo curato da esperti del settore

L’esposizione è stata sviluppata con il supporto scientifico del rinomato giornalista e storico dell’alpinismo, Roberto Mantovani. Questo garantisce una narrazione accurata e completa, che non si limita agli aspetti puramente alpinistici, ma si estende anche alla contestualizzazione geopolitica dell’epoca e alle sfide tecniche affrontate dagli alpinisti durante l’ascensione del K2.

Inoltre, secondo il presidente Mario Montalcini e la direttrice Daniela Berta, il Museo Nazionale della Montagna di Torino rappresenta un punto di riferimento per la cultura alpinistica non solo italiana, ma mondiale. Grazie ai suoi ricchi archivi e alla collaborazione con la Biblioteca Nazionale del CAI, il Museo si impegna a preservare e celebrare le imprese epiche che hanno segnato la storia dell’alpinismo.

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