Seguici su

Sport

Allegri: “Ora alla Juve servono un po’ di follia e incoscienza”

L’allenatore dei bianconeri: “Dobbiamo pensare solo al calcio e non a ciò che accade fuori”

Avatar

Pubblicato

il

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri (© Agenzia Fotogramma)

TORINO – “Noi dobbiamo pensare solo al calcio e non farci distrarre da ciò che succede all’esterno, questa sera era importante fare risultato e speriamo domenica di tornare a vincere. Non è facile ritrovarsi decimi in classifica, ma è ancora tutto aperto”. Intervistato da Sky Sport, Massimiliano Allegri fa il punto della situazione dopo il pareggio con l’Atalanta e con la Juve che si ritrova all’improvviso con 15 punti in meno.

“La squadra sul campo ha fatto 38 punti, è il Napoli che viaggia a un livello difficile da raggiungere – dice ancora Allegri -. Abbiamo un gruppo di lavoro che ha orgoglio e responsabilità, siamo la Juventus e dobbiamo portare in alto la squadra più gloriosa d’Italia. Serve un po’ di follia e di incoscienza, magari sperando che le altre perdano qualcosa. È ancora tutto da giocare”.

Allegri: “Ci sono le basi per un bel futuro”

Ma si è mai pentito di non essere andato al Real? “Io delle scelte non mi pento mai, quando si fanno in quel momento sono giuste – risponde il tecnico della Juve -. Sono molto contento di essere alla Juventus, nella vita si hanno anche delle difficoltà che ti aiutano a crescere, sono felice di far parte di questo club e non ho alcun rimpianto. Quando faccio le scelte ne sono convinto, poi ovviamente non ho la sfera di cristallo. Stiamo facendo crescere bene dei giovani e ci sono le basi per un bel futuro”.

Sulla partita di questa sera Allegri dice che “i ragazzi sono stati molto bravi, andare sotto di un gol per un errore che Szczesny di solito non fa non è facile. Viviamo sicuramente un periodo particolare, ma ci siamo abituati velocemente, abbiamo avuto una bella reazione contro una buona Atalanta. Mi dispiace per i gol che abbiamo regalato – conclude -, direi che era importante comunque fare risultato”.

Continua a leggere le notizie di Diario di Torino e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *