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Cronaca

Riciclo “in famiglia” di frigoriferi ed elettrodomestici: denunciati padre e figlio

La polizia locale di Torino ha sequestrato un terreno di 280 metri quadrati, 53 apparecchi, 66 altre serpentine, un televisore, due intere cucine a gas, e un furgone.

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TORINO – In un’area di 280 metri quadrati gli agenti della polizia locale di Torino hanno sequestrato 53 frigoriferi con serpentina, 66 altre serpentine sparse sul terreno, un televisore, due intere cucine a gas e 87 pezzi di plastica vari, derivanti dallo smontaggio di altri frigoriferi. E’ stato l’ultimo atto prima di denunciare un uomo e il figlio per attività di gestione di rifiuti non autorizzata. In pratica, un’attività di riciclo frigoriferi in famiglia.

Il padre, tra l’altro, è recidivo. Era infatti il mese di luglio scorso quando un uomo di nazionalità marocchina, a seguito di un’indagine del Comando territoriale VII della polizia locale di Torino, era stato denunciato all’autorità giudiziaria per attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

Una filiera gestita in modo abusivo

Gli agenti avevano posto sotto sequestro un’area a cielo aperto in viale Falchera, recintata con delle lamiere metalliche e utilizzata dall’uomo come deposito per i rottami di elettrodomestici e di apparecchiature elettriche ed elettroniche. tutti rifiuti considerati pericolosi.

L’attività di smontaggio delle componenti veniva svolta in un negozio di corso Regina Margherita, anch’esso posto sotto sequestro insieme a due box e un furgone.

E lui ci ricasca

E’ stato proprio il monitoraggio delle aree sottoposte a sequestro, nonché i successivi accertamenti sugli spostamenti del soggetto, a far emergere la reiterazione dell’attività illecita da parte dello stesso uomo e a condurre gli agenti della polizia locale all’individuazione di una nuova area di deposito rifiuti a cielo aperto, nel Comune di Caselle.

Così nella mattinata di ieri, mercoledì 16 novembre, i “civich” di Torino e i colleghi di Caselle hanno sorpreso l’uomo assieme al figlio 22enne, intento a scaricare elettrodomestici esausti dal proprio furgone direttamente sul terreno recintato con una rete da cantiere.

Oltre a denunciare nuovamente l’uomo per la reiterazione del reato commesso nel mese di luglio e il figlio per concorso con il padre, gli agenti dei due comandi hanno messo sotto sequestro l’area, tutto il contenuto e il furgone.
Foto d’archivio

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