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Marchionne non è il migliore dei manager possibili. Un libro che parla di Torino e della Fiat

Incontro con Francesco Varanini, occasione per riflettere sulla storia della ex capitale dell’auto.

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TORINO – «Nel luglio 2022 grandi cartelloni pubblicitari affissi nelle città italiane illustrano le caratteristiche di un’automobile Fiat. In basso a destra si legge: Prodotta a Torino. A questo è ridotta la storia della grande casa. Prodotta a Torino come eccezione, come caratteristica rara e ormai curiosa, tanto da meritare esplicita citazione nell’advertising. Questi gli esiti della cura Sergio Marchionne».

Inizia così il capitolo “C’era una volta la Fiat” del libro “Marchionne non è il migliore dei manager possibili” che verrà presentato martedì 13 dicembre alle 17, negli spazi della caffetteria Vergnano in Corso Luigi Einaudi 31 a Torino. L’autore, Francesco Varanini, parlerà della figura del manager, delle scelte che hanno cambiato il paradigma della fabbrica di automobili italiana e a quale futuro può guardare oggi la città. Insomma, un libro che è spunto di riflessione per l’intera storia della Torino industriale ed ex capitale dell’auto.

“Era un’industria, poi è diventata un brand”

Continua l’autore: «Presa in mano la Fiat come gruppo automobilistico, riduce la Fiat a mero brand di un gruppo il cui brand leader è Jeep. Marchionne conclude la sua opera privando Torino del suo ruolo, della sua centralità economica e sociale, del suo valore simbolico. Gli stabilimenti, i centri di ricerca, le scuole di formazione, i luoghi pulsanti di vita della grande azienda, chiusi a Torino e nel resto dell’Italia, si aprono altrove».

L’incontro con Francesco Varanini si inserisce nel progetto Eticaffè promosso da Assoetica. Ogni secondo martedì del mese, a ingresso gratuito, un appuntamento fisso con ospiti e cittadini «per ri-scoprire il valore delle parole. Perché ascoltare, osservare da altre prospettive può contribuire all’assunzione di una responsabilità collettiva che parte dai luoghi in cui si vive. Tecnica, scienza, politica, economia, finanza… Non sono temi astratti. È il nostro quotidiano che chiede scelte e impegno».

Francesco Varanini è presidente di Assoetica. In passato ha svolto il ruolo di manager, amministratore delegato e imprenditore. Ha insegnato Informatica Umanistica all’Università di Pisa, è etnografo e ricercatore sociale di formazione.

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