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Ristrutturazione domestica: strategie e incentivi da considerare

Le strategie finanziarie e i bonus disponibili che possono aiutare a rendere la ristrutturazione della propria casa una realtà senza eccessive preoccupazioni finanziarie

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Ristrutturazione domestica: strategie e incentivi da considerare
Ristrutturazione domestica

La ristrutturazione di una casa può presentare sfide finanziarie significative, specialmente se l’abitazione è vecchia e richiede interventi sostanziali. Tuttavia, esistono diverse opzioni disponibili per rendere questo processo più accessibile anche a coloro che potrebbero non disporre della liquidità necessaria, oltre ad alcuni incentivi che nel caso dell’Italia sono più “generosi” rispetto a Francia e Germania, tanto per fare un paragone.

Ristrutturare la propria casa è senz’altro un’impresa costosa, al punto che spesso e volentieri le persone, che si trovano a dover affrontare una spesa così alta, si lasciano scoraggiare, procrastinando e continuando a far i conti nel quotidiano con problematiche strutturali dell’immobile. Tuttavia, al giorno d’oggi ci sono varie alternative da considerare per dare il via ai lavori anche se non si ha l’intera liquidità. In questa sede esploreremo le strategie finanziarie e i bonus disponibili che possono aiutare a rendere la ristrutturazione della propria casa una realtà senza eccessive preoccupazioni finanziarie.

Esplorare le varie soluzioni – Rivolgersi a famiglia e amici

Conoscere e valutare tutte le opzioni di finanziamento è un passaggio cruciale per chiunque si trovi di fronte alla prospettiva di ristrutturare la propria casa senza disporre dei fondi necessari. La prima e più immediata strada da percorrere è senz’altro il prestito personale, e dunque rivolgersi a parenti o amici per ottenere la somma di denaro necessaria. Questo tipo di finanziamento, in virtù del rapporto d’amicizia o parentela, potrebbe offrire maggior flessibilità rispetto ai prestiti bancari tradizionali, con tassi di interesse più contenuti (o nulli, in alcuni casi) e termini di rimborso più favorevoli.

Prestiti online

Inoltre, numerose istituzioni finanziarie o aziende online offrono specifici prestiti per la ristrutturazione domestica in modo rapido e senza la necessità di fornire una vasta mole di documentazione a supporto della richiesta. Tuttavia, è di fondamentale importanza, prima di procedere con la compilazione del contratto, effettuare un attento confronto tra i diversi tassi di interesse e i termini proposti dalle varie piattaforme al fine di assicurarsi di ottenere la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Inoltre, prima ancora di partire, occorre comprendere se e in che modo si riuscirà a ripianare il proprio debito per evitare di ritrovarsi, magari a distanza di qualche mese, con l’acqua alla gola poiché magari si è scelta una rata troppo alta.

Bonus e incentivi governativi

E’ buona pratica, infine, dare un’occhiata alla presenza di bonus governativi e ai requisiti necessari per poterli ricevere. In Italia, come in molti altri paesi, esistono incentivi per chi decide di ristrutturare la propria abitazione: si tratta di detrazioni, sussidi, bonus fiscali per alcuni interventi e, ovviamente, sotto determinate condizioni che vanno consultate nelle varie normative locali prima della richiesta. Vivere in Italia, in questo caso, è un punto a favore se si vuole iniziare a fare i lavori nel proprio immobile. I dati lo confermano, l’offerta del nostro paese per l’edilizia rimane molto generosa, almeno se confrontato con quella di Francia e Germania.

Paesi a confronto

La politica degli incentivi di Parigi appare un po’ più razionale e meglio organizzata. Per favorire un’evoluzione più ecosostenibile del suo parco abitativo viene utilizzato un approccio più severo di quello dell’Unione europea. Dal 2025 i proprietari di abitazioni di “classe G”, ovvero la categoria con l’efficienza energetica più bassa, non potranno più affittare i loro immobili. Dall’altra parte, il governo francese ha anche stanziato una serie di aiuti, cumulabili tra loro, per aiutare i proprietari delle case che effettuano i lavori (in alcuni casi, sommando i vari incentivi, si arriva a coprire il 100% della somma spesa).

Meno generose, nel complesso, le misure disponibili in Germania. Per gli efficientamenti energetici la Kwf (una specie di Cassa depositi e prestiti tedesca) fornisce prestiti a tassi particolarmente vantaggiosi: intorno all’1% fino a 100mila euro contratti per acquistare abitazioni ad alta efficienza energetica o per ristrutturare l’immobile. Il 20% dei costi dei lavori, fino a 40mila euro, è detraibile. Un aiuto senz’altro importante, che consente una “spinta” verso la ristrutturazione, ma che non arriva ai livelli italiani.

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