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Incertezza tra le imprese piemontesi: i rincari cancellano l’ottimismo

Presentato il rapporto di Bankitalia. Restano significativi gli investimenti, si guarda con speranza al Pnrr.

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Panorama di Torino (© Pixabay)
Panorama di Torino (© Pixabay)

TORINO – I rincari dell’energia e delle materie prime chiudono quella finestra di ottimismo che le imprese piemontesi avevano assaporato all’inizio dell’estate. E’ questo il quadro di incertezza che emerge dal consueto Rapporto della Banca d’Italia, presentato l’altro giorno a Torino.

Un rapporto che in realtà tutti aspettavano. Con l’arrivo della stagione fredda e la conferma di un trend di rincari che mette a dura prova tutto il tessuto economico e sociale, la situazione non poteva essere che quella illustrata. Il dato positivo è che restano significativi gli investimenti, in particolare per l’efficienza energetica.

Un andamento in costante calo

Dopo la buona performance del 2021, all’inizio del 2022 l’economia piemontese ha continuato a crescere, ma in misura meno intensa dell’anno precedente. Come riporta Ansa, “secondo l’indicatore trimestrale dell’economia regionale elaborato dalla Banca d’Italia, l’attività economica in Piemonte sarebbe aumentata del 5,3 per cento nel primo semestre rispetto allo stesso periodo del 2021, recuperando sostanzialmente i livelli del 2019”.

Poi nel terzo trimestre il quadro economico si è ulteriormente indebolito.

Ce la giochiamo con il Pnrr

“Un ruolo importante può giocarlo l’attuazione del Pnrr: al 17 ottobre le risorse complessivamente assegnate agli enti territoriali della regione erano pari a 3,8 miliardi: secondo Cristina Fabrizi della divisione Analisi e ricerca economica territoriale, se i fondi venissero pienamente utilizzati nei tempi previsti la spesa aumenterebbe di quasi l’80 per cento rispetto alla media del periodo 2014-2019″.

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