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Cronaca

Una tonnellata di fuochi d’artificio illegali: arrestate due persone

E’ il bilancio di una serie di controlli condotti dalla polizia di Torino.

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Serie di petardi (© Depositphotos)
Serie di petardi (© Depositphotos)

TORINO – Ammonta a una tonnellata circa la quantità di materiale pirotecnico sequestrato dalla polizia di Torino durante una serie di controlli finalizzati a contrastare la commercializzazione di artifici pirotecnici illegali.

La metà degli artifici sequestrati, circa 520 chili, è stata trovata all’interno di un esercizio commerciale di Carmagnola, stipata in una pertinenza del locale. E ha comportato per il gestore l’immediata sospensione per sette giorni dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.

Altri sequestri e due arresti

Altri due importanti sequestri sono stati fatti a San Francesco al Campo e a Torino. E hanno condotto all’arresto, in due distinte operazioni, di due cittadini italiani a carico dei quali sono stati sequestrati complessivamente 500 chili di prodotti pirotecnici illegali, perché non conformi alla normativa vigente, parte dei quali assolutamente vietati.

Le attività condotte dagli investigatori hanno permesso di appurare l’approvvigionamento di parte del materiale attraverso ordini online a ditta di produzione di artifici pirotecnici.

Trovato materiale per “bombe carta”

Al primo arrestato è stata contestato il più grave reato di fabbricazione di prodotti esplodenti in quanto trovato in possesso, tra l’altro, di polvere esplosiva denominata “flash powder” per un peso di oltre 2 chili,  miccia pirotecnica,  circa 400  tubi in cartone, 1000  tappi per sigillare tubi di cartone. Il materiale, verosimilmente, sarebbe stato utilizzato per la fabbricazione di “bombe carta”.

La “flash powder” è una miscela molto fine di colore grigio, composta con alluminio e sali di potassio che produce un potenziale esplosivo di elevata pericolosità. Gli arrestati sono stati inviati alle carceri di Ivrea e Torino, in attesa dell’udienza di convalida innanzi ai Gip di Ivrea e Torino.

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