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Cronaca

Aria malsana in città, mamma di Torino denuncia la Regione

Avviata un’azione civile contro l’ente che è responsabile della qualità dell’ambiente. La famiglia aveva dovuto trasferirsi.

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TORINO – Una madre di Torino, assieme al compagno, ha deciso di avviare un’azione civile contro la Regione Piemonte. Il motivo? L’aria inquinata che respirano quotidianamente loro e soprattutto il figlio di sei anni. La Regione è infatti l’ente responsabile della qualità dell’aria. I due coniugi hanno quindi chiesto al Tribunale di Torino di riconoscere il diritto del figlio a respirare aria sana.

Ma anche di verificare se la Regione ha delle responsabilità sui ripetuti picchi di polveri sottili oltre i limiti che vengono registrati in città: in tal caso si prefigurerebbe anche una richiesta di risarcimento danni. Il tutto supportato dal comitato civico Torino Respira e dall’organizzazione di diritto ambientale ClientEarth. Una vicenda che è stata raccolta da “il Fatto Quotidiano”.

La testimonianza

La donna, di nome Chiara, ricorda che la loro casa di Torino era in una zona molto trafficata. Il bambino non riusciva a frequentare l’asilo nido e la scuola materna con regolarità, visti i frequenti malanni. Ed è stato per questo che se ne sono andati fuori città.

«Nonostante la sfiducia – riporta “il Fatto Quotidiano” a spingerla è la consapevolezza che qualcosa si può, si deve fare. “La faccio per mio figlio. Per me. E per tutte le altre persone, che non sempre sono consapevoli di questo enorme problema. Non voglio che altri bambini siano costretti a passare quel che è toccato a mio figlio”».

L’appoggio di Torino Respira

E ancora: «Il comitato Torino Respira sostiene la causa ed ha messo a disposizione i suoi dati e la sua esperienza legale: “Le ragioni di Chiara sono quelle di moltissimi genitori torinesi e di altre grandi città italiane, preoccupati per la salute dei propri figli e delle proprie figlie”».

Un caso giudiziario che potrebbe fare da apripista per molte altre situazioni analoghe.

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