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Una neurotuta per Anna, profuga ucraina che si è risvegliata dal coma

Grazie a una raccolta fondi, la 17enne arrivata a Pasqua al Cto può intraprendere un percorso di riabilitazione personalizzato.

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TORINO – Grazie a una speciale neurotuta, vale a dire un particolare abito in gradi di emettere stimolazioni, può proseguire spedita la riabilitazione di Anna Melnychok, 17enne ucraina arrivata al Cto di Torino il giorno di Pasqua. Uscita dal coma dopo tre mesi, per la giovane è cominciato il percorso di riabilitazione fisica e psicologica, affidata alle cure del dottor Maurizio Beatrici, direttore di Neuroriabilitazione al Cto.

Uno strumento innovativo

Grazie al supporto della neurotuta di ultima generazione “Mollii” (consegnata dall’Officina ortopedica Maria Adelaide), Anna ha potuto affrontare la riabilitazione con un programma personalizzato che le ha permesso di raggiungere risultati notevoli.

La neurotuta, infatti, è dotata di una serie di elettrodi polidistrettuali che emettono elettrostimolazioni sottosoglia di contrazione muscolare, grazie ai quali è possibile ottenere un maggior controllo del tono dei vari muscoli.

L’importanza di Mollii per la ragazza e i grandi risultati ottenuti hanno spinto la Città della salute di Torino, l’organizzazione no-profit Sermig e la Onlus #tuttegiuperterra a fornire la neurotuta ad Anna, grazie ad una donazione complessiva di circa 5.600 euro.

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