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La Befana dei vigili urbani: colletta tra gli agenti per un donna in difficoltà

Gli operatori hanno ricevuto una telefonata drammatica, e hanno messo mano al portafogli per portare aiuto.

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TORINO – La donna aveva chiamato la centrale operativa riferendo di trovarsi in condizioni di salute precarie, senza niente da mangiare in casa e  senza la possibilità di potersi procurare del cibo. Un’Epifania di solidarietà per gli agenti della polizia locale Torino, che hanno portato soccorso e strappato un sorriso alla 55enne che li aveva chiamati in preda alla disperazione.

Del resto, negli anni ’50 si diffuse in città l’usanza di recarsi nelle postazioni dei vigili urbani, collocate al centro degli incroci, per portare loro dei doni. Bottiglie di vino, panettoni, pandori, pacchi di pasta e altro che venivano devoluti a scopo benefico dai vigili stessi. Un’usanza che aveva il doppio significato di riconoscenza per il lavoro svolto dai vigili urbani in città e quello della solidarietà verso le persone meno abbienti.

La colletta tra i colleghi

Nel caso accaduto lo scorso fine settimana, dopo aver ricevuto la chiamata della donna, gli agenti della centrale operativa hanno improvvisato una raccolta fondi per l’acquisto di alimenti e dei generi di primissima necessità occorrenti. Con il ricavato, la pattuglia si è recata ad acquistare quanto necessario per consentire alla donna di alimentarsi in maniera adeguata e di superare la criticità della situazione. Un semplice gesto di solidarietà insito in quella  tradizione  mai dimenticata dai “vigili urbani” che ha consentito alla donna di passare il giorno di festa senza saltare il pasto, in quella che dovrebbe essere la normalità di tutti i giorni.

Dal giorno successivo, tramite la Protezione civile e i volontari del Sermig,  si è provveduto ad organizzare, fino a cessate esigenze, un quotidiano servizio di approvvigionamento di alimenti a favore della persona in difficoltà.

“Un caso esemplare per capire il ruolo dei nostri operatori”

Così commenta l’assessore alle politiche per la sicurezza, Gianna Pentenero: «Questa storia rappresenta un esempio di quale ruolo la polizia locale voglia rivestire nella nostra comunità. Da quando ho iniziato a lavorare coi nostri vigili, l’intento comune è quello d’indagare le fragilità nel tessuto cittadino. Gli agenti agiscono così nella formazione dei più giovani così come nelle azioni di prossimità tra le fasce più deboli, nell’attenzione alle violenze di genere e nella prevenzione di bullismo tra ragazzi e ragazze. Questa storia di aiuto e sostegno è un episodio molto significativo per evidenziare attenzioni e professionalità di coloro che ogni giorno scendono in strada con la divisa della Città».

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