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Italia-Sudafrica 7-66 a Torino: sei mete per il 45-0 all’intervallo

Il Sudafrica chiude il primo tempo sul 45-0 con sei mete trasformate e un piazzato. Nella ripresa l’Italia reagisce con la meta di Ruzza, ma gli Springboks allungano ancora e vincono 66-7.

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Illustrazione di un giocatore in verde che avanza con il pallone mentre un avversario in azzurro prova a fermarlo.
Il Sudafrica ha battuto l’Italia 66-7 a Torino, dopo aver chiuso il primo tempo sul 45-0. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario di Torino / AI)

Il Sudafrica ha battuto l’Italia 66-7 all’Allianz Stadium di Torino, sabato 7 novembre 2026, costruendo il vantaggio decisivo prima dell’intervallo: sei mete trasformate e un calcio piazzato per il 45-0. Dopo il riposo gli Azzurri hanno segnato con Federico Ruzza, ma gli Springboks hanno aggiunto altre tre mete. Il risultato racconta due tempi diversi, senza che la reazione italiana cambiasse l’esito della partita.

Il resoconto ufficiale di SA Rugby e la cronaca della competizione concordano sul punteggio e sulla sequenza delle marcature: il primo tempo vale 45-0, mentre la ripresa si chiude con un parziale di 21-7 per il Sudafrica. Così il margine passa da 45 a 59 punti.

Come si è formato il 45-0

Sacha Feinberg-Mngomezulu ha aperto il conto con un calcio piazzato, poi ha segnato la prima meta sudafricana. Il mediano d’apertura ha realizzato anche tutte e sei le trasformazioni del primo tempo. Le altre marcature prima dell’intervallo sono state di Morne van den Berg, Damian Willemse, Siya Kolisi e Malcolm Marx, autore di due mete.

Il maul avanzante nato dalla touche è stato una delle armi più efficaci degli ospiti: il resoconto di SA Rugby indica che ha fornito la piattaforma per le mete di Kolisi e per entrambe quelle di Marx. A questo si sono aggiunti il gioco al piede e i contrattacchi, che hanno aiutato il Sudafrica a mettere pressione agli Azzurri e a trasformare le occasioni in punti. Non tutte le mete, quindi, sono arrivate dalla stessa fase di gioco.

Le fonti consultate ricostruiscono le azioni, ma non offrono un quadro statistico completo di possesso, territorio, mischie o touche vinte. È possibile descrivere le situazioni decisive riportate dalle cronache, non attribuire a queste fasi percentuali o primati numerici.

La reazione azzurra non riduce il divario

La ripresa si è aperta con la meta di Wilco Louw, che ha portato il punteggio sul 52-0. Al 61’ l’Italia ha risposto con Ruzza, al termine di un’azione preparata da palla ferma; Tommaso Allan ha trasformato per il 52-7. Nel finale sono arrivate le mete di Paul de Villiers e Ethan Hooker, che hanno fissato il risultato sul 66-7.

Fase Parziale Effetto sul divario
Primo tempo Sudafrica 45-0 Vantaggio sudafricano di 45 punti
Ripresa Sudafrica 21-7 Il vantaggio aumenta di altri 14 punti
Finale Sudafrica 66-7 Divario conclusivo di 59 punti

Il parziale della ripresa si ricava dal risultato finale e da quello all’intervallo: il Sudafrica ha segnato 21 punti, l’Italia 7. Il secondo tempo è stato dunque più equilibrato del primo, ma non ha lasciato invariato il margine: gli Springboks lo hanno ampliato di altri 14 punti.

La lettura di Quesada e i prossimi impegni

Nel resoconto della conferenza stampa di OnRugby, il ct Gonzalo Quesada ha detto che nella ripresa l’Italia è riuscita ad avere più pallone e, di conseguenza, più fiducia. Ha però riconosciuto che la squadra avrebbe potuto mettere maggiormente in difficoltà gli avversari. Per il primo tempo, le dichiarazioni raccolte da ANSA e attribuite a Sky Sport riportano la sua valutazione di una frazione «totalmente dominata» e i riferimenti a errori non forzati e difficoltà nel mettere pressione.

Quesada ha inoltre citato palloni recuperati e poi persi e spazi lasciati in copertura dopo aver difeso alcune maul, secondo quanto riportato da OnRugby. Sono indicazioni del tecnico, non statistiche della partita: aiutano a leggere i problemi che l’Italia dovrà analizzare, ma non sostituiscono dati completi sulle singole fasi.

Il calendario della Federazione Italiana Rugby indica come prossime avversarie l’Argentina, a Genova il 14 novembre 2026, e le Fiji, a Udine il 21 novembre. Il lavoro di preparazione a quelle gare sarà il passaggio concreto successivo; la partita di Torino, da sola, non permette di anticiparne l’esito.

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