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Ruffino e Bartoli in visita a GTT: i nuovi bus non risolvono da soli i disagi

Al deposito di Venaria si è parlato del rinnovo elettrico della flotta e delle criticità del servizio. La visita non ha portato all’annuncio di nuovi interventi o scadenze.

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Due partecipanti davanti a un autobus elettrico in un deposito, in un’illustrazione editoriale sulla visita a GTT.
La visita al deposito GTT di Venaria Reale ha affrontato il rinnovo della flotta e le criticità del servizio, senza annunciare nuovi interventi o scadenze. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario di Torino / AI)

La deputata Daniela Ruffino e il consigliere regionale Sergio Bartoli hanno visitato il deposito GTT di Venaria Reale e hanno segnalato ai vertici dell’azienda criticità del servizio a Torino e nei collegamenti con la provincia. Nel comunicato ricevuto, la visita è descritta come un confronto: non vengono annunciati nuovi interventi, modifiche alle corse o scadenze.

All’incontro, secondo la nota, hanno partecipato l’amministratore delegato Guido Mulè e responsabili dei settori aziendali. Si è parlato del rinnovo dei mezzi, degli autobus elettrici, delle infrastrutture di ricarica e dell’organizzazione del servizio. La distinzione è rilevante per i passeggeri: l’acquisto di nuovi veicoli documenta il rinnovo della flotta, ma non dimostra da solo un miglioramento della puntualità, delle frequenze o dei collegamenti.

Il rinnovo della flotta: 318 autobus elettrici

GTT indica un investimento complessivo di 199.607.356 euro per 318 autobus elettrici e le infrastrutture necessarie alla ricarica. La quota più consistente, 169.844.330 euro, riguarda 248 autobus e le relative infrastrutture, finanziati nell’ambito del PNRR. L’azienda dichiara che tutti e 248 sono entrati in esercizio nel 2026. Gli altri 70 mezzi, per 29.763.026 euro di risorse ministeriali, erano entrati in servizio nel 2023. I dati e la ripartizione sono riportati nella rendicontazione GTT sul rinnovo della flotta.

Il programma PNRR comprende autobus di diverse dimensioni: GTT indica 136 mezzi da 12 metri, 90 snodati da 18 metri e 22 autobus corti destinati alle linee Star. Per alimentare la flotta, l’azienda elenca sistemi di ricarica nei depositi di San Paolo/Trapani, Venaria e Nizza, oltre a impianti rapidi in alcuni capolinea. Il deposito visitato rientra quindi nelle strutture necessarie alla gestione dei nuovi mezzi.

GTT presenta il rinnovo come un intervento per ridurre le emissioni e migliorare sicurezza, accessibilità e comfort. Sono obiettivi attribuiti dall’azienda al programma; i dati citati descrivono investimenti, veicoli e infrastrutture, non misurano gli effetti sulla regolarità delle corse o sulla qualità percepita dai passeggeri.

Le criticità segnalate non sono dettagliate

Nel comunicato, Bartoli afferma che i nuovi mezzi devono accompagnarsi a un miglioramento concreto del servizio e richiama le segnalazioni ricevute da cittadini e amministratori locali. La nota parla di problemi a Torino e nei collegamenti provinciali, ma non specifica linee, tratte, frequenze, episodi o dati. Non è quindi possibile ricavare dal testo quali disagi siano stati esaminati o quanti utenti coinvolgano.

Il comunicato riferisce inoltre che Ruffino e Bartoli hanno discusso delle difficoltà organizzative e operative della rete con i responsabili aziendali. Non riporta però risposte puntuali di GTT, impegni concordati, tempi di intervento o misure operative. Il confronto non viene presentato come una decisione della Regione o come un nuovo piano dell’azienda.

Il ruolo istituzionale dei partecipanti e i prossimi passaggi

Bartoli è presidente della V Commissione Ambiente del Consiglio regionale del Piemonte, come riportato nella scheda della commissione. Ruffino è deputata della XIX legislatura, secondo la scheda della Camera. La visita descritta nel comunicato è un’iniziativa di interlocuzione politica con l’azienda, non un atto amministrativo che modifica il servizio.

Per capire se il confronto produrrà risultati concreti serviranno eventuali passaggi successivi: la pubblicazione di criticità circostanziate, risposte dell’azienda e impegni con obiettivi o scadenze verificabili. Al momento, il comunicato riferisce la visita e la richiesta di attenzione alla qualità del servizio, senza indicare questi elementi.

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