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Dall’86% di consumi in meno alle zero emissioni sul rame: Ehiweb punta tutto sulla fibra ottica

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Ehiweb
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Quanto consuma la connessione internet che usiamo ogni giorno? La risposta cambia radicalmente a seconda della tecnologia: 2 Wh per utente con la fibra FTTH, 10 Wh con il rame. Una differenza dell’80% che, moltiplicata per milioni di utenze, diventa un tema ambientale a tutti gli effetti. Ed ehiweb.it, provider fibra italiano, ne è già consapevole.

Secondo il recentissimo report “Lo switch-on della fibra FTTH: un motore di sostenibilità” di Michela Meo e Daniela Renga del Politecnico di Torino, le reti di accesso fisse in Italia consumano oltre 550 GWh all’anno. E così, pur servendo meno del 70% delle utenze, le tecnologie in rame (ISDN, ADSL, FTTC) rappresentano il 90% dei consumi legati alla connessione. Eppure, se lo stesso numero di utenti fosse servito esclusivamente dalle reti FTTH, il fabbisogno scenderebbe a 77 GWh annui.

In più, il report ha dimostrato che lo spegnimento completo del rame eviterebbe l’emissione di circa 125.000 tonnellate di CO₂ equivalente all’anno.

Guardando al consumo per singolo utente, la sua impronta energetica ammonta a circa 2 Wh per la fibra ottica contro i 10 Wh per il rame. Una riduzione che tocca l’80% e di cui non si può non tenere conto in un’epoca in cui l’emergenza climatica è un tema che chiede a gran voce, e da troppo tempo, di essere trattato.

Perché la fibra ottica consuma meno?

Andando ad analizzare la questione dal punto di vista tecnico, le reti FTTH si servono di infrastrutture passive. In pratica, una volta posati, i cavi ottici non richiedono l’utilizzo di alimentazione elettrica costante lungo il percorso, questo perché il segnale luminoso viaggia senza amplificatori per decine di chilometri. Quanto alle reti in rame, invece, necessitano di amplificatori ogni 100 metri circa, ciascuno dei quali consuma energia. Inoltre, a incidere notevolmente sui consumi è il fatto che il tratto in rame nelle architetture FTTC debba essere alimentato anche quando non viene utilizzato.

Anche sul campo della produzione e della posa della fibra ottica le emissioni di CO₂ vincono rispetto al rame, poiché sono fino a 16.000 volte inferiori. E che dire della longevità? I cavi in fibra riducono la necessità di sostituzioni e interventi sul campo perché possono durare 20-30 anni senza degradarsi, a differenza del rame che, per sua natura, ne è soggetto, è sensibile agli eventi atmosferici ed al variare delle temperature e richiede interventi di manutenzione continua.

Se si rapporta questo risparmio economico su scala nazionale, appare evidente quanto il passaggio completo al FTTH porterebbe a una riduzione del consumo energetico annuo di circa 560 GWh e ad un risparmio economico di circa 132 milioni di euro all’anno.

Ehiweb promuove la fibra: per i clienti è l’unica via possibile

Con un quadro del genere, i provider più lungimiranti e attivi sul mercato delle telecomunicazioni hanno scelto di puntare tutto sulla fibra ottica. Questa scelta energetica l’ha fatta l’azienda bolognese Ehiweb, che dal 2004 propone servizi internet di casa e ufficio per clienti privati e business. Tra FIBRA, VoIP, SIM mobile, SMS, fax online e web, il brand italiano si è saputo distinguere dalla grande concorrenza con valori quali la trasparenza e la chiarezza contrattuale, l’eticità nel suo impegno con l’ambiente e i lavoratori e l’assistenza clienti, sempre personalizzata e costante.

Vincente anche sul campo della fibra ottica, ehiweb.it conta il 58% delle sue connessioni già FTTH. Una percentuale ben superiore alla media nazionale, che conferma quanto l’impegno del provider a promuovere la fibra abbia trovato sui consumatori un riscontro dal grande impatto. I clienti Ehiweb, rispetto alla media degli utenti con attiva una connessione internet, scelgono molto di più l’FTTH, proprio perché permette di navigare, lavorare e svagarsi online al massimo delle prestazioni.

Dal 2019, Ehiweb propone le sue linee FTTH pensate sia per il mercato privato che per gli utenti business. E sembra non avere intenzione di mettere un freno al suo importante impegno che le permette di contribuire a rendere la fibra ottica un’alleata dal grande valore per la trasformazione digitale in Italia.

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