Economia & Lavoro
Piemonte, industria in ripartenza: +3,5% nel quarto trimestre 2025
Nel IV trimestre 2025 la produzione industriale piemontese cresce del +3,5%. L’anno chiude a +1,4%, trainato da aerospazio, elettronica e alimentare. Export decisivo, ma il clima di fiducia resta prudente
La manifattura piemontese torna a correre. Nel quarto trimestre 2025 la produzione industriale registra un deciso +3,5%, segnando la ripresa più marcata dell’anno e consolidando un risultato complessivo annuo del +1,4%. A trainare la crescita sono aerospazio, elettronica e industria alimentare, comparti che confermano la competitività tecnologica e la solidità del tessuto produttivo regionale.
I dati emergono dalla 217ª Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera di Unioncamere Piemonte, realizzata in collaborazione con Intesa Sanpaolo e UniCredit e condotta su 1.701 imprese, per un totale di oltre 85 mila addetti e circa 53 miliardi di euro di fatturato.
Dalla stasi del 2024 alla ripresa progressiva del 2025
Dopo un 2024 segnato da contrazioni continue (tra -0,4% e -1,1%), il 2025 ha visto una progressiva inversione di tendenza.
Il primo trimestre si era ancora chiuso in calo (-1,7%), ma già nel secondo trimestre la produzione era tornata positiva (+1,2%), accelerando nel terzo (+2,5%) fino al picco del quarto trimestre (+3,5%).
Un percorso di recupero che si inserisce in un contesto internazionale complesso: il PIL mondiale è cresciuto del 3,3%, mentre l’Italia ha chiuso il 2025 con un +0,5%, dimostrando resilienza nonostante le fragilità del manifatturiero europeo.
Export protagonista: ordini esteri a +6,5%
Alla crescita della produzione si affiancano segnali positivi su tutti gli indicatori chiave:
- Ordinativi totali +3,3%
- Ordini esteri +6,5%
- Ordinativi interni +1,5%
- Fatturato totale +3,3%
- Fatturato estero +5,2%
È ancora una volta la domanda internazionale a sostenere il sistema industriale piemontese, dimostrando una forte capacità di presidio dei mercati esteri.
Migliora anche l’utilizzo degli impianti, risalito al 64,4%, con una produzione assicurata per 10,5 settimane di lavoro.
Settori trainanti: l’aerospazio vola a +27,6%
Il quarto trimestre evidenzia performance particolarmente brillanti per elettricità ed elettronica (+9,2%), mezzi di trasporto (+9,1%), Aerospazio (+27,6%) vero motore del comparto, industrie alimentari (+8,8%), legno e mobile (+3,7%) e tessile (+1,8%).
Più contenuti ma positivi i dati di metalli (+0,8%) e meccanica (+0,7%), mentre l’unica flessione riguarda chimica e plastica (-0,5%).
Nel comparto trasporti, mentre autoveicoli (0,0%) e componentistica (-1,0%) restano deboli, è l’aerospazio a rappresentare la vera eccellenza regionale.
Grandi imprese locomotive della crescita
La ripresa coinvolge tutte le dimensioni aziendali, ma con intensità diverse. Le grandi imprese fanno segnare un +8,4%, le micro imprese +3,9%, le medie imprese +1,7% e infine le piccole imprese +1,1%.
Le grandi realtà industriali si confermano il principale motore del sistema produttivo piemontese, ma il dato positivo delle micro imprese segnala una vitalità diffusa.
Torino guida la ripresa provinciale
A livello territoriale, il dinamismo è particolarmente evidente nel quadrante nord-orientale e nel capoluogo con Torino (+6,4%), Vercelli (+5,2%) e Novara (+4,0%).
Seguono Biella (+1,8%) e Cuneo (+0,9%), mentre fanno registrare un lieve arretramento Verbano-Cusio-Ossola (-0,4%), Alessandria (-0,2%) e Asti (-0,6%).
Clima di fiducia in calo: imprese prudenti per il 2026
Nonostante la ripresa, il clima resta improntato alla cautela. L’indice sintetico di fiducia si attesta a 76,2 punti, evidenziando una discrepanza tra risultati attuali e aspettative future.
Le tensioni geopolitiche, l’incertezza sulle catene di approvvigionamento e i costi energetici continuano a pesare sulle strategie di investimento.
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