Economia & Lavoro
Il mercato immobiliare a Torino torna a crescere, prezzi su del 4%
Nel 2024 il mercato immobiliare torinese torna a crescere: +1,6% compravendite e +4% prezzi. Lingotto, Mirafiori e Aurora in testa. Tassi in calo, domanda vivace e periferie protagoniste

Il mercato immobiliare di Torino mostra segnali concreti di ripresa nel 2024, dopo un 2023 difficile. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Immobiliare di Fiaip Torino, redatto dal Centro Studi Fiaip sui dati dell’Agenzia delle Entrate, nel capoluogo piemontese sono state registrate 15.118 compravendite, con un aumento dell’1,6% rispetto all’anno precedente.
A livello metropolitano, considerando anche la provincia, le transazioni complessive sono state 34.604, segnando un incremento dell’1,1%. I prezzi delle abitazioni sono cresciuti del 4% a Torino e del 2,3% in provincia, consolidando una tendenza positiva iniziata già nel 2023.
Un fattore determinante in questa inversione di rotta è stato il calo progressivo dei tassi di interesse sui mutui, ora assestati intorno al 3%, che ha reso nuovamente appetibile il tasso fisso. “Il calo dei tassi ha rappresentato il motore principale della ripresa, riportando fiducia nel mercato”, ha dichiarato Claudia Gallipoli, presidente di Fiaip Torino.

Compravendite a Torino e provincia 2011-2014
Chi compra, tra mutui, prima casa e attenzione alla classe energetica
Secondo l’analisi Fiaip, il 95% delle compravendite è stato effettuato da privati, di cui oltre il 40% ha acceso un mutuo. Il 72% degli acquirenti ha comprato la prima casa, mostrando una crescente attenzione alla classe energetica degli immobili. Questo si traduce anche in un interesse crescente verso i mutui green, che offrono tassi agevolati per l’acquisto di abitazioni sostenibili.
Periferie protagoniste: Lingotto, Mirafiori e Aurora al top
I dati dell’Osservatorio indicano una netta accelerazione nei quartieri periferici e semicentrali, che per il secondo anno consecutivo registrano i maggiori incrementi di prezzo. In cima alla classifica ci sono:
- Lingotto: +7,8%, media 1.650 €/mq
- Mirafiori Nord: +7,8%, media 1.650 €/mq
- Aurora: +7%, media 1.520 €/mq
- Madonna di Campagna: +6,8%, media 1.400 €/mq
A influenzare positivamente questi quartieri sono stati diversi fattori, tra cui nuove infrastrutture, riqualificazioni urbane e miglioramenti nella viabilità. Il completamento di corso Grosseto, ad esempio, ha valorizzato Madonna di Campagna e Borgo Vittoria, mentre il progetto To Dream – Urban District ha avuto un forte impatto su Falchera, Barca e Bertolla.
Anche quartieri come Barriera di Milano (+5,4%), Parella (+5,5%) e San Paolo (+5%) hanno visto salire i prezzi, grazie al miglioramento dell’offerta residenziale e alla presenza di servizi, parchi e trasporti pubblici efficienti.
Centro e zone storiche: stabilità e valori elevati
Nel centro storico di Torino, il mercato è più stabile, con valori medi elevati ma variazioni contenute:
- Piazza San Carlo: +2%, media 4.560 €/mq
- Piazza Vittorio Veneto: +1,2%, media 3.620 €/mq
- Cit Turin: +3%, media 2.680 €/mq
- San Salvario: +3,5%, media 2.050 €/mq
- Vanchiglia: +3%, media 2.680 €/mq
Il centro si conferma come una delle aree più richieste per il prestigio storico-architettonico e la prossimità ai poli universitari e culturali, anche se parte della domanda si sta spostando verso zone meno centrali, dove i prezzi risultano più accessibili.

Tabella prezzi e zone di Torino
Domanda sempre più orientata a semicentro e periferia
Secondo l’indagine condotta da Fiaip tra i suoi associati, il 76% degli agenti immobiliari torinesi prevede stabilità per il mercato 2025, il 21% si aspetta una crescita e solo il 3% teme un peggioramento. Per quanto riguarda le compravendite, il 40% prevede un aumento, mentre per i prezzi si prevede in maggioranza un lieve rialzo, inferiore al 2%.
Questo ottimismo moderato è legato al possibile proseguimento del calo dei tassi, che potrebbe rendere più conveniente l’acquisto rispetto all’affitto. Tuttavia, non mancano le incognite legate alla situazione geopolitica internazionale, che potrebbero generare incertezza.
In provincia domanda stabile, ma si cerca qualità e indipendenza
Nel resto della provincia di Torino, le compravendite crescono dello 0,7%, mentre i prezzi aumentano in media del 2,3%, con picchi del 3,5% nelle zone montane e del 3% nella cintura urbana.
Si rafforza la tendenza alla ricerca di case indipendenti, meglio se nuove o riqualificate, con giardino e buoni collegamenti con la città. I comuni più apprezzati sono Moncalieri, Collegno, Grugliasco, Beinasco, Trofarello e Carmagnola.
Mercato parallelo: box, negozi, uffici e capannoni
Anche i box auto seguono l’andamento del mercato residenziale: prezzi in crescita del 2,5%, domanda sostenuta ma offerta spesso non adeguata alle auto moderne. I quartieri più dinamici sono San Salvario, Aurora, Barriera di Milano e Vanchiglia, dove la densità abitativa e la movida rendono difficile trovare parcheggio.
Nel settore commerciale, le compravendite di negozi e laboratori sono aumentate del 21,7%, con prezzi stabili (+0,5%). Tuttavia, il mercato è spaccato: i locali nelle vie di passaggio si valorizzano, mentre quelli nelle strade interne si svalutano anche del 30-40%.
Il settore degli uffici è stabile, mentre i capannoni industriali hanno registrato un andamento altalenante: dopo un primo trimestre in crescita, sono seguiti due trimestri in calo, ma il quarto trimestre ha segnato una forte ripresa. Il bilancio complessivo è positivo: +0,7% annuo, +44,3% rispetto al 2019.
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