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Torino piange Sandro Bellu, chitarrista di appena 45 anni

Un mese fa l’ultima apparizione sul palco: aveva celebrato il mezzo secolo di “Made in Japan” dei Deep Purple.

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TORINO – L’ultima volta che il suo pubblico l’ha visto sul palco è stato il 9 dicembre, quando sul palco de “Il Magazzino di Gilgamesh”, storico locale di piazza Moncenisio. Mettendosi nei panni tutt’altro che agevoli di Ritchie Blackmore, aveva suonato tutta la scaletta di “Made in Japan”, l’album dei Deep Purple che celebrava i 50 anni dalla sua uscita.

Difficile credere che oggi Sandro Bellu non ci sia più. Il noto chitarrista torinese se n’è andato improvvisamente la scorsa notte.

Una carriera di successo

Sandro Bellu era chitarrista e compositore. Nato nel 1977 a Torino, si era fatto le ossa nella sala prove “Diapason” di Nichelino, quella di Sergio Biesta. Il quale intuisce le potenzialità del giovane Sandro e ne guida i primi passi nel mondo della musica professionale. Bellu entra nel gruppo degli Artoms, con i quali entra nel “giro” che conta, affiancando musicisti di talento internazionale.

Dopo varie esperienze soliste e in band, con la musica e non solo, approda alla Banda Belzoni: un progetto che definire progressive è addirittura riduttivo. Con Gigi Venegoni firma i brani di due album dove suona anche il basso e le tastiere.

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