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Cronaca & Attualità

Provincia di Torino, storie di umanità nelle RSA grazie ai Nipoti di Babbo Natale

Il progetto “Nipoti di Babbo Natale” porta ascolto, affetto e relazioni nelle RSA della provincia di Torino, trasformando semplici desideri in storie di umanità e welfare comunitario contro la solitudine degli anziani

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Nipoti di Babbo Natale a Settimo Vittone
Nipoti di Babbo Natale a Settimo Vittone

Una tutina per una bambola amata come una figlia, un libro per allenare la mente, un cardigan rosso per sentirsi ancora se stesse. Nelle residenze per anziani della provincia di Torino, il progetto “Nipoti di Babbo Natale” dimostra che la solidarietà non è fatta solo di oggetti, ma soprattutto di ascolto, relazione e riconoscimento della persona.

Promossa dalla Onlus “Un sorriso in più”, l’iniziativa ha coinvolto le RSA di Sereni Orizzonti “Il Faggio” di Carmagnola, “Le Ninfee” di San Gillio e “Le Magnolie” di Settimo Vittone, trasformando semplici desideri in storie di straordinaria umanità e costruendo un modello concreto di welfare comunitario.

Nonna Piera e Florina, quando un desiderio racconta un amore autentico

Alla residenza “Le Ninfee” di San Gillio, la storia di Piera, 85 anni, commuove per la sua delicatezza. Piera è profondamente legata alla sua bambola Florina, accudita con la cura e la dedizione che si riservano alle persone care. Il suo desiderio? Una tutina natalizia per vestirla durante le feste.

Un gesto semplice, ma carico di significato. Carmen, da Torino, ha scelto di esaudire questa richiesta riconoscendone il valore profondo: non un capriccio, ma un legame affettivo reale, da rispettare e custodire. È in questo spazio di ascolto che il progetto trova la sua vera forza.

Nipoti Babbo Natale San Gillio

Nipoti Babbo Natale San Gillio

Dignità, cura di sé e identità: i desideri che parlano di vita

Sempre a San Gillio, i desideri raccontano storie di identità e dignità personale. Elvira, 95 anni, ha ricevuto un cardigan rosso, colore simbolo di vitalità e carattere.
Wilma, 83 anni, ha chiesto un cofanetto di crema e detergente per continuare a prendersi cura di sé, ricordando che l’attenzione al proprio aspetto non è vanità, ma amor proprio.

Ogni dono diventa così uno strumento per riaffermare il valore della persona, anche in età avanzata.

A Carmagnola l’incontro tra generazioni

Alla RSA “Il Faggio” di Carmagnola, la storia di Antonietta racconta la bellezza degli incontri intergenerazionali. Il suo desiderio era chiaro: un libro di parole intrecciate, il suo passatempo preferito per tenere la mente allenata.

Nipoti di Babbo Natale a Carmagnola

Nipoti di Babbo Natale a Carmagnola

A realizzarlo è stata Alessia, giovanissima “nipote”, che ha scelto di andare oltre il regalo. Una videochiamata ha permesso alle due di conoscersi, parlarsi, scoprire interessi e sorrisi. Perché il cuore del progetto non è l’oggetto, ma la relazione che nasce, anche se breve, ma autentica.

Le Magnolie di Settimo Vittone tra tecnologia, emozioni e condivisione

Alla residenza “Le Magnolie”, le storie si moltiplicano.
Giuseppe ha ricevuto un kit per riparare il computer da Sofia, infermiera che lavora all’estero. Filomena ha ricevuto un orologio da Morgan, in una videochiamata carica di commozione. Edda, invece, ha condiviso con gli altri ospiti i canestrelli di Borgofranco d’Ivrea, portati da Margherita da Pinerolo.

Momenti semplici che diventano occasioni di comunità, di racconto e di condivisione.

Il lavoro silenzioso delle operatrici

Dietro ogni dono c’è un lavoro paziente e attento di ascolto, coordinato con grande sensibilità dalle operatrici delle strutture: Francesca, Anastasia e Loredana. Un impegno quotidiano fatto di attenzione ai dettagli, rispetto dei desideri individuali e cura delle relazioni.

È grazie a loro se il progetto riesce a intercettare i bisogni più autentici degli ospiti, trasformandoli in esperienze significative.

Un modello di welfare comunitario contro la solitudine

In un’epoca in cui l’invecchiamento della popolazione rappresenta una delle sfide sociali più urgenti, iniziative come “Nipoti di Babbo Natale” indicano una strada possibile: quella della cura comunitaria.

Ogni regalo racconta una storia, ogni incontro riduce la distanza, ogni gesto contribuisce a contrastare la solitudine degli anziani, costruendo reti di solidarietà territoriale capaci di fare davvero la differenza.

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