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Economia & Lavoro

Apprendistato in Piemonte, aperto il terzo sportello per la formazione

Dal 2 al 6 novembre gli operatori già ammessi al Catalogo regionale possono presentare le CDE per la formazione degli apprendisti. La procedura non è un incentivo alle assunzioni per le imprese.

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Un giovane apprendista e un formatore consultano insieme un foglio senza scritte.
Un apprendista e un formatore durante un momento di formazione. In Piemonte gli operatori già ammessi al Catalogo regionale possono presentare le CDE dal 2 al 6 novembre. Illustrazione generata con intelligenza artificiale. (© Diario del Web / AI)

Da oggi, lunedì 2 novembre 2026, gli operatori ammessi al Catalogo regionale piemontese possono presentare le Comunicazioni di disponibilità all’erogazione (CDE) per la formazione nell’apprendistato professionalizzante. Il terzo sportello chiude alle 16 di venerdì 6 novembre e le domande si inviano tramite il portale Gestione Apprendistato, secondo l’avviso pubblicato dalla Regione Piemonte il 22 ottobre.

In breve: la finestra è destinata agli enti formativi già inseriti nel Catalogo 2026-2027. Non è una nuova domanda di contributo per tutte le aziende né un incentivo per assumere. Per le imprese del territorio, la ricaduta pratica è la possibilità di iscrivere gli apprendisti all’offerta pubblica di formazione di base e trasversale, se ricorrono i requisiti previsti.

Che cosa presentano gli enti formativi

La CDE comunica la disponibilità dell’operatore a erogare attività formative e costituisce un’istanza ai fini del finanziamento. L’accesso allo sportello non equivale quindi, da solo, all’assegnazione o al pagamento di fondi: riguarda una fase della procedura. Possono partecipare a questa finestra gli operatori già ammessi al Catalogo regionale per il biennio 2026-2027.

Le CDE si compilano nel portale regionale Gestione Apprendistato. Il servizio distingue questa procedura dalle operazioni a carico dell’impresa: il datore di lavoro, o il suo intermediario, iscrive l’apprendista presso un operatore; l’ente formativo presente nel Catalogo predispone il programma e presenta la CDE.

Il finanziamento e i destinatari dell’offerta

Per le attività formative del 2026-2027 la dotazione complessiva è di 27.816.293 euro: 26.050.000 euro a valere sul PR FSE+ 2021-2027 e 1.766.293 euro di risorse statali. È il budget previsto per il biennio, non l’importo assegnato a ciascun operatore con l’apertura di questo sportello, come specifica la scheda regionale dell’avviso.

L’offerta pubblica riguarda la formazione di base e trasversale, distinta dalla formazione tecnico-professionale, disciplinata dalla contrattazione collettiva e indicata nel piano formativo individuale. Possono accedervi gli apprendisti assunti con contratto di almeno 12 mesi presso unità operative situate in Piemonte. L’impresa può anche occuparsi direttamente della formazione di base e trasversale, ma in quel caso la sostiene a proprie spese.

Che cosa devono fare le imprese

Le aziende che intendono utilizzare l’offerta pubblica devono iscrivere l’apprendista a un ente del Catalogo. La Regione indica come termine ordinario i 10 giorni dalla data di assunzione: l’iscrizione è possibile anche dopo, ma non è garantito che la formazione inizi entro i primi sei mesi del contratto. Gli operatori e le sedi disponibili si possono consultare nel Catalogo regionale dell’offerta formativa.

La finestra CDE del 2-6 novembre non sostituisce dunque l’iscrizione dell’apprendista né apre una richiesta di incentivo all’assunzione. Per gli enti formativi, il passaggio concreto è presentare la disponibilità entro le 16 di venerdì 6 novembre; per le imprese, verificare l’offerta e rispettare i tempi di iscrizione previsti per poter avviare la formazione.

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